venerdì 17 giugno 2011
Export di grano, la Russia torna sui mercati esteri
mercoledì 25 agosto 2010
Export di grano: la crisi non è mondiale
La scorsa settimana è entrato in vigore il provvedimento, firmato il 5 agosto dal premier Vladimir Putin, mirato a evitare l’aumento dei prezzi sul mercato interno. Lo stato di emergenza per siccità è stato registrato in 27 regioni agricole della Russia, che dai 97 milioni di tonnellate di grano raccolto nel 2009 ha visto un brusco calo che ha raggiunto le 60-65 tonnellate. Putin ha affermato che “è necessario impedire l’inflazione dei prezzi interni e allo stesso tempo salvaguardare il bestiame russo” evitando l’abbattimento per mancanza di mangime. Precipiteranno, quindi, le esportazioni russe di grano, passando dai 18,5 milioni dell’anno scorso a circa 3 milioni.
Il presidente dell’industria trasformiera di grano e cereali, Umberto Sacco, ha precisato che “gli effetti non dovrebbero farsi sentire in Italia, che importa pochissimo dalla Russia e quasi a fini mangimistici”. La crisi, perciò, non è globale; è limitata all’area del Mar Nero ma nel resto d’Europa e oltre Atlantico il grano non manca.
venerdì 6 agosto 2010
Russia, escalation dei prezzi nel mercato locale del grano e blocco delle esportazioni
Dopo il risveglio improvviso del mercato russo del grano con una crescita tale che non si registrava da circa due anni, negli scorsi giorni si è verificata una catastrofe climatica che ha distrutto coltivazioni in un’area di più di 100.000 Km.
Il Financial Times stima che nel 2010-2011 saranno prodotte 45-50 milioni di tonnellate, ossia un raccolto del 27% minore rispetto ai 61 milioni di tonnellate dell’anno scorso. Ciò significa che saranno limitate le esportazioni ed è questo che ha fatto aumentare preventivamente i prezzi. A questo riguardo il viceministro per l’Agricoltura russo, Alexander Belyayev, aveva dichiarato che per il momento non avrebbero introdotto restrizioni all’export, e aveva aggiunto che “è il governo a prendere simili decisioni, ma oggi come oggi non ne vediamo la necessità. È molto facile perdere quote di mercato all’estero, ma è molto difficile conquistarle”.
Ma dopo tali messaggi che sembravano rassicuranti, oggi, la situazione si fa più seria, poiché la Russia ha annunciato di interrompere temporaneamente le esportazioni. Essendo il terzo esportatore globale, questo “rappresenta un elemento di instabilità”, ha dichiarato Abdolreza Abbassian, economista a capo del gruppo intergovernativo dell’Onu sui cereali.
Alcuni analisti ipotizzano accelerazioni inflazionistiche sugli alimentari e carenze di forniture.
Tale situazione minaccia ripercussioni anche in Italia, perché a causa del diminuire dell’offerta, l’import registrerà probabilmente una forte battuta d’arresto, dopo che l’acquisto del grano da parte del mercato italiano aveva di recente registrato un aumento del triplo rispetto al 2009.