Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

venerdì 11 settembre 2009

Investimenti marchigiani in Russia

Nei giorni scorsi, ad Ancona, si è svolto un tavolo tecnico per promuovere le più recenti prospettive e potenzialità offerte dalla Regione di Lipetsk e le possibili forme di collaborazione tecnica, commerciale e produttive con imprese della subfornitura elettromeccanica e plastica. Le aziende marchigiane chiedono condizioni favorevoli per nuovi insediamenti produttivi in Russia e hanno presentato un pacchetto di progetti volti a dare nuovo impulso ai rapporti tra le marche e la regione russa: esso prevede un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro a fronte dei quali sono stati chiesti interventi di edilizia industriale, incentivi finanziari in termini di contributi a fondo perduto e in conto interesse da parte del governo russo e l'estensione dell'esenzione dei dazi doganali anche al di fuori dei confini della zona economica speciale in cui non tutte le pmi hanno i requisisti per entrare.
Negli ultimi anni, i rapporti tra Russia e Italia si sono rafforzati grazie alla collaborazione tra i due Paesi, tra le piccole e medie imprese e le Regioni. Sotto questo aspetto le Marche, con il distretto creato a Lipetsk, sono state le prime a costruire tale modello e la Regione è decisamente intenzionata a sostenere questa collaborazione.
Sia il vicegovernatore Korobeinkov sia gli altri componenti della delegazione hanno assicurato la loro amicizia nel confronti delle Marche e la massima collaborazione nei confronti delle pmi che vorranno investire nei loro territori.

mercoledì 9 settembre 2009

La Russia è il nuovo leader nell'export di petrolio

Secondo le indicazioni del Ministero dell'Energia della Federazione Russa, nel secondo trimestre del 2009, Mosca ha esportato 7,4 milioni di barili al giorno, contro i 7 milioni dell'Arabia Saudita, diventanto così, per la prima volta dopo il crollo dell'URSS, il primo espostatore di prodotti petroliferi grezzi e raffinati.
Nel corso degli ultimi mesi, le quotazioni internazionali di petrolio si sono stabilizzate attorno al valore di 70 dollari al barile: un prezzo che permette di esprimere una prognosi ottimistica sui tempi della ripresa in Russia. Nel 2009, inoltre, le compagnie petrolifere russe estrarranno 490 milioni di tonnellate di petrolio, con un incremento dello 0,4 % rispetto al 2008.
Mosca, la cui economia dipende in larga misura dal settore energetico, è anche il primo esportatore mondiale di gas naturale.

lunedì 31 agosto 2009

La produzione di veicoli è calata bruscamente nei primi 7 mesi del 2009

La produzione complessiva di auto in Russia è sensibilmente calata: secondo quanto riportato dal Ministero del commercio e dell'industria, nei primi sette mesi di quest'anno la produzione di veicoli leggeri di marche domestiche è scesa del 64% ( 0,185 mln di unità), mentre la produzione di camion e bus è scesa, rispettivamente, del 71% ( 0,048 mln di unità) e del 62% ( 0,016 mln di unità).

venerdì 7 agosto 2009

Russia e Turchia: firmato accordo per progetto South Stream

Il 6 agosto scorso, Vladimir Putin e Tayyip Erdogan hanno firmato ad Ankara un protocollo di cooperazione nel settore del gas: un primo segnale di apertura di apertura da parte della Turchia che dà il via libera ai lavori per il gasdotto South Stream nel mar Nero.
Si tratta di un passo di cruciale importanza per il progetto, nato da un'intesa tra Eni e Gazprom, che mira a portare il gas russo in Europa aggirando le zone di transito più problematiche, come l'Ucraina.
Erdogan ha illustrato che una parte dell'accordo prevede il nulla osta di ankara ai lavori di esplorazione nelle acque territoriali turche dove passerà il South Stream, affinché la Russia esegua le analisi necessarie per la realizzazione del progetto.
Alla firma ha presenziato anche il premier italiano, Silvio Berlusconi, visto che l'Italia partecipa attivamente al progetto attraverso Eni: il gasdotto, infatti, farà capo al 50% all'agenzia italiana e al 50% alla Gazprom.
La rotta energetica del South Stream si pone di fatto come una diretta antagonista del progetto paneuropeo Nabucco, ideato per diversificare le forniture energetiche e che bypassa la Russia.