Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

giovedì 17 settembre 2009

Diminuita in agosto la produzione industriale russa

Il ministro delle finanze russo, Kudrin, ha affermato che la crescita mensile del Pil in agosto è stata dell'1,5%; tuttavia, lo stesso mese, la produzione industriale è diminuita su base mensile del -3%. Il dato (riportato da Afp come comunicato dal Rosstat) giunge dopo la crescita della produzione a luglio e a giugno: il vice ministro per l’economia, Andrei Klepach, alla fine del mese scorso, aveva dichiarato che la produzione industriale era aumentata su base mensile del 4,7% in luglio e del 4,5% in giugno, soprattutto grazie ad una notevole ripresa nella domanda internazionale di energia e metalli.
Il dato annuale della produzione industriale russa resta comunque estremamente negativo: -14% in gennaio-agosto rispetto allo stesso periodo del 2008.
Anche l’andamento del prodotto interno lordo non invita all'ottimismo: sebbene sia cresciuto nel secondo trimestre del 7,4% rispetto al primo, è diminuito del -10,9% su base annuale.
Nonostante il governo sostenga che la ripresa sia vicina, pur considerando l'incisione del fattore vacanze, secondo molti il dato sulla brusca caduta dell’output industriale ad agosto resta comunque allarmante.

lunedì 14 settembre 2009

Gm vende Opel alla cordata Magna-Sberbank

La General Motors ha annunciato che venderà la tedesca Opel alla cordata Magna-Sberbank.
Magna - multinazionale di componentistica canadese - dovrà però pagare royalties alla casa automibilistica americana sulle vetture vendute: sebbene Gm abbia superato la sua riluttanza a liberarsi del produttore automoblistico tedesco e, quindi, a condividere con altri licenze e segreti industriali e a mettere a disposizione dell'industria russa tecnologia avanzata, Magna non è riuscita a trovare un accordo su un utilizzo pieno della tecnologia di Opel.
Gli americani dovrebbero vendere alla cordata il 55%, un 10% andrà ai dipendenti della casa utomobilistica europea, e il rimanente 35% resterà a Gm.
Da un punto di vista commerciale e industriale la cordata intende appoggirsi al produttore di auto Gaz - di Oleg Deripaska, oligarca vicino a Vladimir Putin - che diventerà partner industriale di Magna e gli fornirà piattaforme per lo sviluppo delle attività di Opel in Russia.

venerdì 11 settembre 2009

Investimenti marchigiani in Russia

Nei giorni scorsi, ad Ancona, si è svolto un tavolo tecnico per promuovere le più recenti prospettive e potenzialità offerte dalla Regione di Lipetsk e le possibili forme di collaborazione tecnica, commerciale e produttive con imprese della subfornitura elettromeccanica e plastica. Le aziende marchigiane chiedono condizioni favorevoli per nuovi insediamenti produttivi in Russia e hanno presentato un pacchetto di progetti volti a dare nuovo impulso ai rapporti tra le marche e la regione russa: esso prevede un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro a fronte dei quali sono stati chiesti interventi di edilizia industriale, incentivi finanziari in termini di contributi a fondo perduto e in conto interesse da parte del governo russo e l'estensione dell'esenzione dei dazi doganali anche al di fuori dei confini della zona economica speciale in cui non tutte le pmi hanno i requisisti per entrare.
Negli ultimi anni, i rapporti tra Russia e Italia si sono rafforzati grazie alla collaborazione tra i due Paesi, tra le piccole e medie imprese e le Regioni. Sotto questo aspetto le Marche, con il distretto creato a Lipetsk, sono state le prime a costruire tale modello e la Regione è decisamente intenzionata a sostenere questa collaborazione.
Sia il vicegovernatore Korobeinkov sia gli altri componenti della delegazione hanno assicurato la loro amicizia nel confronti delle Marche e la massima collaborazione nei confronti delle pmi che vorranno investire nei loro territori.

mercoledì 9 settembre 2009

La Russia è il nuovo leader nell'export di petrolio

Secondo le indicazioni del Ministero dell'Energia della Federazione Russa, nel secondo trimestre del 2009, Mosca ha esportato 7,4 milioni di barili al giorno, contro i 7 milioni dell'Arabia Saudita, diventanto così, per la prima volta dopo il crollo dell'URSS, il primo espostatore di prodotti petroliferi grezzi e raffinati.
Nel corso degli ultimi mesi, le quotazioni internazionali di petrolio si sono stabilizzate attorno al valore di 70 dollari al barile: un prezzo che permette di esprimere una prognosi ottimistica sui tempi della ripresa in Russia. Nel 2009, inoltre, le compagnie petrolifere russe estrarranno 490 milioni di tonnellate di petrolio, con un incremento dello 0,4 % rispetto al 2008.
Mosca, la cui economia dipende in larga misura dal settore energetico, è anche il primo esportatore mondiale di gas naturale.