Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

giovedì 14 luglio 2011

Tagliati i dazi sull’import di potassa dalla Russia

L’Unione Europea ha tagliato i dazi sull’importazione di carbonato di potassio dalla Russia e dalla Bielorussia, dopo quasi vent’anni di barriere commerciali sul fertilizzante.

Con il plauso dei contadini britannici e dopo vent’anni di barriere commerciali, l’Unione Europea ha tagliato di dazi sull’importazione del fertilizzante potassa dalla Russia e dalla Bielorussia.
La riduzione di questi dazi interessa soprattutto i due colossi russi dei fertilizzanti, la Silvinit e la Uralkali.
Si tratta comunque di una vittoria per i contadini europei, che hanno fatto a lungo pressione per ottenere un accesso più economico al fertilizzante: Ian Backhouse, membro del sindacato nazionale dei contadini britannici, ha dichiarato, infatti, che “la Commissione ha ascoltato le nostre argomentazioni e ha riconosciuto che è nell’interesse dell’agricoltura europea il poter attingere a risorse provenienti da tutto il mondo, ai prezzi più competitivi”.
Contrariamente a quanto si possa pensare, questa nuova misura non avrà conseguenze sui profitti dei produttori europei, in quanto questi sono abbastanza solidi da affrontare la concorrenza; gli stessi produttori hanno dichiarato che ciò avrà un impatto limitato sui loro affari.

mercoledì 13 luglio 2011

L’industria casearia in cerca di supporto per competere sul mercato

Nonostante la crescita del mercato e del consumo di prodotti caseari in Russia, le industrie del settore sono in cerca di supporto per competere con la massiccia importazione di formaggi dall’estero.

Il mercato caseario russo vede una crescita pari al 15% annuo, e anche il consumo domestico sta aumentando notevolmente; nonostante ciò, le industrie locali devono fronteggiare una forte concorrenza da parte delle aziende estere, perciò hanno bisogno di supporto per rafforzarsi nel mercato interno e per incrementare le esportazioni.
La Russia è il maggiore importatore mondiale di formaggio, importando ogni anno oltre 400 mila tonnellate di prodotto, perciò l’industria locale si trova in difficoltà. Tuttavia, all’import ingente non corrisponde un altrettanto florido export: infatti, da gennaio a novembre 2010, la Federazione Russa ha prodotto 334 mila tonnellate di formaggio, di cui è stato esportato solo il 2,6%. In proporzione, le importazioni sono 28 volte di più rispetto alle esportazioni.
Alcune misure sono già state varate per venire incontro alle imprese locali; ad esempio lo scorso gennaio sono state alzate le tasse su tutti i prodotti caseari provenienti da Ukraina e Bielorussia, in seguito alle lamentele, esposte dai sindacati dei produttori di latticini, sul fatto che prodotti di bassa qualità si stavano diffondendo all’interno del mercato russo.
Queste e altre misure servono a rafforzare la posizione dell’industria casearia locale nel mercato interno, garantendo inoltre una maggior qualità dei prodotti in circolazione.

martedì 12 luglio 2011

Gasdotto South Stream: ribadita l’importanza strategica

Durante la sua recente visita a Mosca, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha sottolineato nuovamente l’importanza strategica del gasdotto South Stream e delle collaborazioni commerciali con la Russia.

Nella sua ultima visita a Mosca, il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, ha ribadito l’importanza strategica della costruzione del gasdotto South Stream, “che vedrà il coinvolgimento della Saipem, è un investimento da 30 miliardi di euro per trasportare dalla Russia in Europa 63 mila miliardi di metri cubi di gas, una risorsa tornata ancora più importante dopo la svolta sul nucleare”.
Per le istituzioni italiane, gli accordi in campo energetico con la Federazione russa sono cruciali, a causa della non autosufficienza energetica dell’Italia.
Proprio in ragione di ciò, il ministro italiano, in merito alla realizzazione del South Stream, ha aggiunto che “il gasdotto ci garantirà le forniture di metano contro ogni rischio sulla sponda meridionale del Mediterraneo [… ] Le alternative al gas russo, ossia il gas azero e turkmeno, presentano limiti e difficoltà, quindi nessun dubbio sul South Stream, anzi cercheremo di sostenere le ragioni anche in Europa, laddove si cerca di rendere meno determinante la fornitura di gas e petrolio russo”.
Durante il meeting, avvenuto lunedì 11 luglio, Romani ha incontrato quattro ministri russi per parlare, inoltre, degli accordi commerciali in programma tra i due paesi; infatti sono in previsione numerose partnership industriali bilaterali e investimenti italiani in Russia.

lunedì 11 luglio 2011

Russia non al passo dei colleghi Bric

Stando a quanto rilevato dall’indice Msci relativamente all’est Europa, nel giugno scorso, la regione ha guadagnato il +2,6%, ma la Russia resta indietro rispetto agli altri paesi Bric.

Dall’ultimo report del Fondo monetario internazionale è emerso che la crescita nell’Europa dell’est nel 2011 sarà “marginale”.
Le cause principali  sono riconducibili ai problemi dei paesi limitrofi e più sviluppati, alle pressioni inflattive e ai deficit di bilancio che andranno a gravare sull’andamento congiunturale, diminuendo di fatto i benefici effetti della domanda interna.
Per tali ragioni, attualmente, gli operatori stanno considerando con particolare cautela la Russia (prima economia dell’area); infatti, nonostante l’aumento dei prezzi delle commodity energetiche di cui il Paese è uno dei maggiori esportatori mondiali, nel primo trimestre dell’anno, il Pil ha subito una contrazione al 4,1% rispetto al +4,5% segnato nei tre mesi del 2010, soprattutto a causa del calo degli investimenti da parte delle aziende, sia locali che estere.
Vista la situazione attuale, il Ministero dell’economia prevede per il 2011 una crescita non superiore al 4,2%, perciò, in base alla previsione, lo sviluppo economico russo appare ancora il più lento e il meno produttivo tra i quattro paesi Bric.