SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita delle imprese italiane, ed Exiar, l'agenzia russa per l'assicurazione del credito all'esportazione e gli investimenti, hanno annunciano lo scorso 18 marzo la firma di un accordo di riassicurazione per promuovere le relazioni commerciali tra imprese italiane e russe.
Attraverso un comunicato stampa congiunto è stato confermato un accordo siglato tra SACE e Exiar. Le due agenzie di export credit hanno infatti messo a punto lo scorso 18 marzo, una collaborazione che permetterà di espandere notevolmente il potenziale della collaborazione già avviata nel 2012. Lo scambio di informazioni tecniche e attività di cooperazione sui progetti attuali e potenziali sarà alla base della partnership.
Exiar è l’agenzia russa per l’assicurazione del credito all’esportazione e gli investimenti istituita a ottobre 2011 che sostiene in particolare l’export di prodotti high-tech offrendo alle imprese servizi di assicurazione del credito contri i rischi di natura commerciale e politica e di protezione degli investimenti all’estero contro i rischi di natura politica.
Con la volontà di creare un’efficace piattaforma di condivisione dei rischi, l’accordo porterà quindi a nuove operazioni in vari settori industriali, tra cui infrastrutture, oil&gas e trasporti, rafforzando il sostegno di SACE a investitori ed esportatori italiani nel mercato russo.
mercoledì 20 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
Il Gruppo Ferretti vira sulla Russia
Il Gruppo Ferretti, azienda attiva a livello mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, punta a passare dall’attuale fatturato di 15 mln di euro ad uno di 50 nei prossimi 5 anni.
“Sviluppare la vendita di imbarcazioni più piccole, sia della tipologia flybridge, sia open e coupé, adatte in particolare per la navigazione fluviale o quella da diporto nelle aree dei grandi laghi del Paese”. È questo l’obiettivo che spingerà il Gruppo Ferretti, azienda attiva a livello mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, a puntare decisamente sul mercato russo nei prossimi 5 anni. Facendo leva sull'alleggerimento fiscale introdotto lo scorso anno, le previsioni di crescita del Paese si attestano oggi su un valore pari al 3-4% l'anno sino al 2018.
Passare da un fatturato di 15 milioni di euro ad uno di 50 è quindi l'obiettivo annunciato a Mosca dall’AD del Gruppo, Ferruccio Rossi.
Il Gruppo Ferretti ha inoltre reso noto un accordo di esclusiva con Premium Yacths per la commercializzazione dei marchi Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Bertram, Riva, Mochi Craft e Ferretti Custom Line. Tutti gli uffici e la produzione del cantiere hanno sede presso gli stabilimenti di Forlì e Cattolica.
“Sviluppare la vendita di imbarcazioni più piccole, sia della tipologia flybridge, sia open e coupé, adatte in particolare per la navigazione fluviale o quella da diporto nelle aree dei grandi laghi del Paese”. È questo l’obiettivo che spingerà il Gruppo Ferretti, azienda attiva a livello mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, a puntare decisamente sul mercato russo nei prossimi 5 anni. Facendo leva sull'alleggerimento fiscale introdotto lo scorso anno, le previsioni di crescita del Paese si attestano oggi su un valore pari al 3-4% l'anno sino al 2018.
Passare da un fatturato di 15 milioni di euro ad uno di 50 è quindi l'obiettivo annunciato a Mosca dall’AD del Gruppo, Ferruccio Rossi.
Il Gruppo Ferretti ha inoltre reso noto un accordo di esclusiva con Premium Yacths per la commercializzazione dei marchi Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Bertram, Riva, Mochi Craft e Ferretti Custom Line. Tutti gli uffici e la produzione del cantiere hanno sede presso gli stabilimenti di Forlì e Cattolica.
mercoledì 13 marzo 2013
Integrazione dei Brics fondamentale per Mosca
La Russia spinge per aumentare l’influenza globale del club informale BRICS e mira a una sempre più integrazione economica tra i paesi.
Dopo l’incontro avvenuto nella capitale indiana di Nuova Delhi, il 26 e il 27 marzo si terrà a Durban, in Sudafrica, il prossimo vertice BRICS.
Molte le idee che verranno proposte dalle parti in causa; la creazione di una nuova struttura che coordini gli sforzi dei Paesi BRICS in materia fiscale è sempre al centro dei negoziati, anche se ultimamente gli esperti ritengono necessario dare quanto prima vita alla segreteria permanente del BRICS.
Lo scorso anno l’India aveva proposto inoltre la creazione di una Banca di sviluppo; quest’anno è la Russia a sostenere di costituire il quartier-generale della Banca a Mosca, determinandone successivamente il capitale azionario in 50 miliardi di dollari e istituendo i pagamenti internazionali al fine di garantire la sicurezza delle economie dei paesi BRICS di fronte alle oscillazioni in primis del dollaro.
In sostanza Mosca vuole rafforzare l’integrazione tra i Paesi. Andrey Volodin, esperto dell’Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, afferma che: “Oggigiorno l’integrazione economica tra i paesi BRICS risulta esplicitamente insufficiente. È in forte ritardo rispetto al modello che presentava la Società Economica Europea e poi l’Unione Europea. La comunità BRICS vuole sviluppare una simile integrazione”.
Dopo l’incontro avvenuto nella capitale indiana di Nuova Delhi, il 26 e il 27 marzo si terrà a Durban, in Sudafrica, il prossimo vertice BRICS.
Molte le idee che verranno proposte dalle parti in causa; la creazione di una nuova struttura che coordini gli sforzi dei Paesi BRICS in materia fiscale è sempre al centro dei negoziati, anche se ultimamente gli esperti ritengono necessario dare quanto prima vita alla segreteria permanente del BRICS.
Lo scorso anno l’India aveva proposto inoltre la creazione di una Banca di sviluppo; quest’anno è la Russia a sostenere di costituire il quartier-generale della Banca a Mosca, determinandone successivamente il capitale azionario in 50 miliardi di dollari e istituendo i pagamenti internazionali al fine di garantire la sicurezza delle economie dei paesi BRICS di fronte alle oscillazioni in primis del dollaro.
In sostanza Mosca vuole rafforzare l’integrazione tra i Paesi. Andrey Volodin, esperto dell’Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, afferma che: “Oggigiorno l’integrazione economica tra i paesi BRICS risulta esplicitamente insufficiente. È in forte ritardo rispetto al modello che presentava la Società Economica Europea e poi l’Unione Europea. La comunità BRICS vuole sviluppare una simile integrazione”.
lunedì 11 marzo 2013
Crescita stabile per la Russia
La crescita economica di Mosca dovrebbe rimanere stabile, intorno al 3,5 per cento, anche per il 2013. È uno dei dati più significativi emersi dall’Outlook 2013 sull’Europa orientale di East Capital, società di gestione indipendente specializzata nei mercati dei Paesi Est europei.
Secondo i dati emersi dall’Outlook 2013, la Russia resterà tra i Paesi più forti dal punto di vista macroeconomico, visto anche il basso legame con l’economia del Vecchio Continente, rimanendo allo stesso tempo però soggetta alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.
A sostenere la crescita nel Paese, secondo il report a cura di Marcus Svedberg, capo economista di East Capital, anche nel 2013 sarà la domanda interna: i consumi nel Paese continuano infatti a crescere a ritmo sostenuto e sono in vista nuovi investimenti per grandi eventi sportivi quali le Olimpiadi invernali di Sochi del prossimo anno e i Mondiali di calcio del 2018.
Anche per il 2013 la crescita economica del Paese dovrebbe attestarsi attorno al 3,5%.
Stando agli analisti di East Capital, il Paese, è stato “trascurato”, nonostante siano evidenti “alcuni sviluppi decisamente positivi, come l’accesso al Wto, i risultati aziendali – che nel terzo trimestre 2012 sono stati in linea o superiori alle aspettative – e una crescita del Pil sostenuta e stabile, con bassi livelli di inflazione”.
Secondo i dati emersi dall’Outlook 2013, la Russia resterà tra i Paesi più forti dal punto di vista macroeconomico, visto anche il basso legame con l’economia del Vecchio Continente, rimanendo allo stesso tempo però soggetta alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.
A sostenere la crescita nel Paese, secondo il report a cura di Marcus Svedberg, capo economista di East Capital, anche nel 2013 sarà la domanda interna: i consumi nel Paese continuano infatti a crescere a ritmo sostenuto e sono in vista nuovi investimenti per grandi eventi sportivi quali le Olimpiadi invernali di Sochi del prossimo anno e i Mondiali di calcio del 2018.
Anche per il 2013 la crescita economica del Paese dovrebbe attestarsi attorno al 3,5%.
Stando agli analisti di East Capital, il Paese, è stato “trascurato”, nonostante siano evidenti “alcuni sviluppi decisamente positivi, come l’accesso al Wto, i risultati aziendali – che nel terzo trimestre 2012 sono stati in linea o superiori alle aspettative – e una crescita del Pil sostenuta e stabile, con bassi livelli di inflazione”.
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