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martedì 2 aprile 2013

Produzione greggio stabile a marzo

Per il quarto mese consecutivo, rimane invariata la produzione di greggio in Russia. Il dato per marzo è di 10,46 milioni di barili al giorno. Calo invece del 5% per la produzione di gas naturale.

Secondo i dati resi noti dal Ministero dell’Energia, per il quarto mese consecutivo, rimane invariata la produzione di greggio in Russia. Il dato per marzo è di 10,46 milioni di barili al giorno, pari a 44,257 tonnellate. Per quanto riguarda il gas naturale, sempre a marzo, la produzione è invece calata del 5% a 1,95 miliardi di metri cubi (bcm), dai 2,06 bcm regstrati a febbraio.
La scorsa settimana proprio il Ministro dell’Energia russo, Alexandr Novak, e il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger avevano firmato lo scambio di informazioni sulle attività nel settore dell’energia, approvando una road map, intitolata ‘Roadmap EU-Russia Energy Cooperation’, per la cooperazione bilaterale nel settore del gas. Una tregua volta ad evitare le questioni più dirimenti, ma che presuppone aperture difficilmente realizzabili da ambo le parti.

martedì 26 marzo 2013

Incontri B2B nel mese di giugno in Russia

Dal prossimo 26 maggio al 1° giugno 2013 sono previsti importanti incontri nelle città di Ekaterinburg  e Krasnodar rivolte al settore del Legno Arredo. Sempre a Ekaterinburg, ma nei giorni 24 e 25 giugno, si terrà un’altra missione multisettoriale che vedrà coinvolte anche le città di Mosca e San Pietroburgo.

Secondo i dati FMI-DOTS, nel periodo gennaio-settembre 2012, l’Italia ha occupato la 5° posizione sia come Paese Fornitore della Russia (con una quota di mercato del 3,7%) sia come Paese Cliente (con una quota di mercato del 4,2%); rispetto al 2011, il Belpaese ha perso però una posizione come Paese Fornitore e due posizioni come Paese Cliente della Russia.
Il prossimo 26 maggio FederlegnoArredo propone alle proprie aziende associate un'iniziativa B2B a Ekaterinburg e Krasnodar che si protrarrà sino al 1° giugno 2013.
Sempre a Ekaterinburg, ma nei giorni 24 e 25 giugno, è prevista invece una missione multisettoriale che vedrà coinvolte anche le città di Mosca e San Pietroburgo e sarà organizzata da ASFIM (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vercelli).
Ad oggi nella Federazione Russa sono presenti circa 500 imprese italiane, che operano nei settori agroalimentare, automobilistico, energetico e delle telecomunicazioni. Tra le principali priorità del Governo russo, vi è la creazione di condizioni più propizie per investire nel Paese, soprattutto per le imprese straniere che possano trasferire tecnologia e contribuire così alla creazione di industrie nazionali, localizzando la produzione.

lunedì 25 marzo 2013

MITT 2013: accordo Italia-Russia

Si è svolta a Mosca dal 20 al 23 marzo la MITT, Fiera Internazionale dei Viaggi e del Turismo, giunta alla sua ventesima edizione. Durante l'evento è stato firmato un importante accordo tra il ministro italiano e quello russo per l'organizzazione dell’Anno del Turismo incrociato Italia-Russia, il cui inizio è previsto per il prossimo settembre.

La Fiera Internazionale dei Viaggi e del Turismo (MITT), tenutasi a Mosca la scorsa settimana (20-23 marzo), è stata l'occasione per operatori del settore e rappresentanti istituzionali, sia russi che italiani, di potersi confrontare su diversi temi. A poche ore dall'apertura della Fiera, è stato siglato un importante accordo da parte dei ministri dei due Paesi dove è stato sottoscritto l’inizio lavori per l'organizzazione dell’Anno del Turismo incrociato Italia-Russia, che prenderà ufficialmente il via a settembre.
Insieme ai cinesi, i russi sono da sempre turisti importanti soprattutto per la loro capacità di spesa.
Giuseppe Sarnella, Presidente di Confimprese Turismo Italia afferma che: “L’interesse per l’Italia da parte del mercato russo è altissimo. Un interesse che mi è stato personalmente confermato dal Ministro della Cultura russo Vladimir Medinsky e dal Ministro del Turismo russo Dimitry Amunts. La Russia - continua Sarnella - vuole l’Italia e noi stiamo lavorando per incrementare l’incoming nel nostro paese”.
Sembrano dunque più che maturi i tempi affinché i flussi turistici importanti non si fermino più soltanto in alcune regioni italiane come la Toscana, il Veneto o la Sardegna, ma vengano invece spostati anche su altre regioni, come per esempio le Marche e la Calabria.
I concept in cima ai desideri del mercato russo sono riassumibili nelle terme, nel turismo legato al golf, nel settore del wellness con un occhio sempre attento allo shopping e alle eccellenze enogastronomiche e culturali del nostro entroterra.
Stando ai dati forniti dall'Ente Nazionale del Turismo in Italia lo scorso anno l'Italia si è confermata la destinazione preferita dai russi. Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Veneto e Lombardia sono state le regioni più richieste dai russi, che nel 51% dei casi hanno preferito visitare città d'arte, non disdegnando città minori e di nicchia.

venerdì 22 marzo 2013

La Russia al centro del mercato europeo delle finestre

Secondo i dati riportati dall’export 2012, una finestra italiana in legno su cinque viene acquistata da compratori russi. Nel mercato europeo, la Russia (assieme all’Ucraina) conta 35,7 milioni di unità finestra su di un totale di 133,7 milioni registrati lo scorso anno.

Domenica 17 marzo si è tenuto a Verona, in occasione della Fiera Legno ed Edilizia 2013, il primo vertice italiano sulla finestra in legno.
Ad oggi in Italia ci sono più di 5.500 produttori di infissi in legno, calati di 135 unità rispetto al 2010 che danno lavoro a quasi 25 mila addetti.
Riccardo Borghero, responsabile Ufficio Studi della Camera di Commercio di Verona, ha citato alcuni significativi dati dell’export italiano 2012. Su tutti, un quinto delle finestre in legno italiane finisce in Russia (18,9%), le altre in Francia, Svizzera, Usa, Israele, Germania, Ucraina, Azerbajan, Estonia.
Il mercato della finestra in Europa e negli Stati vicini più importanti sta ripartendo lentamente ed è cresciuto lo scorso anno di circa lo 0,7% salendo a circa 133,7 milioni di unità finestra (132,7 milioni quelli registrati del 2011). Di questi 73,2 sono attribuibili ai 27 Stati membri dell’Unione europea, 24,7 milioni a Norvegia, Svizzera e Turchia, e ben 35,7 milioni a Russia e Ucraina.