Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

martedì 11 ottobre 2011

La Russia perde la fiducia degli investitori

Gli investitori voltano le spalle anche alla Russia: l’indice Micex della Borsa di Mosca ha perso più di un quarto del suo valore e l’Rts è calato più del 40%.

Il mercato azionario russo, che dal 2009 in avanti aveva registrato un aumento costante, era considerato uno dei più solidi al mondo, tuttavia, ora che l’indice Micex ha perso più di un quarto del suo valore e anche l’Rts è calato più del 40%, gli investitori hanno cominciato a fare marcia indietro. Nel 2010 dal Paese sono usciti ben trenta miliardi di dollari, altri trentuno soltanto nei primi sei mesi di quest’anno e, secondo le stime di Boris Nemtsov, leader dell’opposizione, i prelievi di denaro potrebbero arrivare a anche a cento miliardi di dollari entro fine anno.
Mosca sostiene che la fuga degli investitori sia da attribuire al timore che anche la Federazione possa essere penalizzata dalla crisi economica internazionale e impoverita dal crollo dei prezzi del petrolio, tuttavia, gli esperti sostengono invece che la vera motivazione sia connessa alla nuova linea di politica economica che i mercati si aspettano in seguito alle dimissioni del Ministro delle Finanze Alexei Kudrin: ad avvalorare tale tesi vi è il fatto che persino i tycoon russi hanno iniziato a trasferire all’estero i propri capitali. La linea di politica economica di Alexei Kudrin aveva consentito a Mosca di mantenere per una buona stabilità fiscale per un decennio: le dimissioni del ministro, che avrebbero rappresentato una minaccia in ogni caso, rappresentano un rischio maggiore alla luce dell’attuale congiuntura economica internazionale.
Pesa, inoltre, la questione relativa al greggio: per mantenere i conti in attivo, come ha affermato Kudrin, il Paese, ha bisogno che il suo greggio sia acquistato ad almeno 112 dollari al barile, ma gli attuali prezzi di mercato si avvicinano a 105 dollari e questo potrebbe rendere necessario un controproducente piano di austerity.

lunedì 10 ottobre 2011

Russia, grandi opportunità per l’agroalimentare

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano è rientrato entusiasta dalla visita di stato nella Federazione Russa, che offre “straordinarie potenzialità” al settore agroalimentare italiano.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, accompagnato dall'Ambasciatore Landi e dal Segretario generale di Unacoma Marco Pezzini, in occasione della visita di stato dello scorso 7 ottobre in Russia, ha visitato la “Golden Autumn”, fiera internazionale dedicata al settore agro-industriale, organizzata dal Ministero dell'agricoltura Russo, dall'Accademia delle Scienze agricole e dall'Unione Agro-Industriale con il patrocinio della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa. “La tecnologia italiana dà prova della sua capacità di penetrazione nei mercati emergenti di tutto il mondo. Qui ho avuto modo di vedere quanto essa possa essere preziosa per l'agricoltura russa che necessita di rafforzarsi nei processi produttivi che vedono l'utilizzo di macchine agricole” ha dichiaro il Ministro.
Il Belpaese è il terzo Paese straniero, dopo Germania e Olanda, come presenza espositiva: sono in totale 32 le aziende italiane presenti alla fiera quest’anno; si tratta soprattutto di industrie che operano già da diversi anni in Russia con filiali o distributori.
In occasione della missione, accompagnato dall'Ambasciatore Antonio Zanardi Landi, il ministro Romano si è recato anche presso lo stabilimento MARR Russia di Odinzovo, dove è stato accolto dall'amministratore delegato del Gruppo Cremonini, Luigi Scordamaglia. Il complesso industriale è in Russia dal 1985, impiega 400 dipendenti e rappresenta la grande tecnologia dell'agroalimentare italiano: fattura circa 200 milioni di euro, serve ogni giorno 1500 ristoranti con 1200 prodotti - di cui otre il 50 % sono italiani - e la tecnologia è al 100% Made in Italy.

venerdì 7 ottobre 2011

Il Forum Internazionale del Turismo “Visit Russia”

Il 20 e 21 ottobre avrà luogo nella città di Jaroslavl’ il Forum Internazionale del Turismo “Visit Russia”, un’iniziativa nata per promuovere e incentivare il turismo nella terra degli zar.

L’industria del turismo in Russia è relativamente giovane rispetto a quelle di altri Paesi europei, ma sta crescendo rapidamente e necessita di un sistema di management efficace. Per soddisfare tale esigenza il governo dell’oblast’ di Jaroslavl’ e l’Ente per lo sviluppo dell’“Anello d’oro” - con il supporto dell’Agenzia Federale per il Turismo, del Ministero del Turismo, dello Sport e delle Politiche Giovanili e sotto l’egida di Georgij Poltavchenko, il Rappresentante plenipotenziario del Presidente della Federazione russa nel Distretto Federale Centrale - è stato ideato il Forum Internazionale del Turismo “Visit Russia”.
L’evento, al quale saranno presenti rappresentanti delle regioni e delle città russe, è rivolto a investitori russi e stranieri, dirigenti di società turistiche, organizzazioni sindacali e associazioni, promotori, esperti del settore a livello nazionale e internazionale e altri interessati attivi nel settore del turismo.
In occasione del Forum si discuterà dell’integrazione della Russia nell’industria turistica globale, delle strategie per attirare turisti e investimenti verso le regioni della Federazione, della promozione del turismo legato ad eventi e affari, dell’influenza dei marchi turistici sull’economia e delle loro potenzialità di crescita in Russia; ma la questione centrale del Forum saranno i poli turistico-ricreativi, considerati come strumenti di sviluppo innovativo e validi al fine di ottimizzare i risultati.
Jaroslavl’ è stata scelta quale sede del Forum in ragione della vasta esperienza nello sviluppo del potenziale turistico: il governo della regione ha creato un polo turistico-ricreativo che nei prossimi anni dovrebbe attirare investimenti per più di 15 miliardi di rubli in infrastrutture dedicate al turismo di ogni genere (culturale, ricreativo, ambientale e suburbano a crociere, viaggi d’affari e organizzazione di eventi). Oltre a poter valutare l’esperienza di Jaroslavl’, gli ospiti e gli esperti stranieri del Forum potranno presentare i loro progetti per la creazione di prodotti turistici. Inoltre, sono previsti laboratori di gruppo dove esperti suggeriranno soluzioni per rendere i percorsi turistici russi rinomati quanto quelli turchi o thailandesi.

mercoledì 5 ottobre 2011

Federazione Russa: un oggetto su tre è un falso

Il Dipartimento di Sicurezza Economica del Ministero dell’Interno della Federazione Russa segnala l’aumento della presenza di prodotti contraffatti: un oggetto su tre è un falso.

In Russia si espande il mercato dei prodotti di marca contraffatti. Secondo i funzionari di polizia, la percentuale di prodotti contraffatti realizzati a livello domestico è molto bassa: i principali responsabili delle esportazioni di prodotti falsi in Russia sono i Paesi del Sud-Est asiatico - come Cina, India e Singapore - tuttavia, la merce contraffatta arriva anche da Bulgaria, Turchia, Polonia e Ucraina.
Il Cremlino riferisce che “il 15-30% dei prodotti cosmetici, alimentari, di profumeria, di abbigliamento, per la pulizia è contraffatto”; in particolare, relativamente al settore dell’abbigliamento, il Dipartimento di Sicurezza Economica del Ministero dell’Interno ha affermato che la porzione di prodotti contraffatti corrisponde al 37% del giro totale di distribuzione.
Tali dati emergono dall’analisi che il Ministero ha effettuato alla luce dei risultati dell’operazione Kontrafakt (Contraffazione), condotta nelle regioni della Federazione Russa, nella primavera del 2011 e finalizzata alla lotta contro i prodotti taroccati. “Sono stati rilevati quasi 5.000 reati ed è stata bloccata l'attività illecita di 73 imprese e laboratori clandestini che fabbricavano prodotti contraffatti e quella di 70 siti Internet”, denuncia il Dipartimento di Sicurezza Economica.