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lunedì 16 maggio 2011

Il rapporto con i distributori e la presenza nel mercato

“Per vendere merci i distributori sono un passaggio inevitabile”. Inoltre, per un’azienda inserita nel mercato russo è necessario “assicurare la presenza sul posto di un suo dirigente due volte l’anno e, ove possibile, mantenere rapporti stretti con i principali attori della vita economica russa: i club d’affari, i sindacati e, se necessario, l’amministrazione”.

“Per vendere merci i distributori sono un passaggio inevitabile”, ha affermato durante un’intervista Philippe Pelé-Clamour, presidente di Thais Capital Partners (fondo di investimento dedicato all’Europa orientale), confondatore del Corriere Russia ed esperto in affari russi. Egli ha spiegato che, per un’impresa che intende affacciarsi al mercato russo, è necessario coordinarsi con i distributori in loco, evitando però un’eccessiva concentrazione: è importante ripartire i rischi tra più unità distributive “conferendo al massimo il 25% del fatturato locale”.
Per quanto riguarda, invece, le imprese che hanno già ottenuto dei contratti nel mercato, egli suggerisce a ciascuna PMI “di assicurare la presenza sul posto di un suo dirigente due volte l’anno e, ove possibile, mantenere rapporti stretti con i principali attori della vita economica russa: i club d’affari, i sindacati e, se necessario, l’amministrazione”.
Questi sono alcuni dei punti che l’impresa dovrebbe prendere in esame nel pianificare le proprie strategie di business.

giovedì 12 maggio 2011

La sfida dell’industria cartaria russa

Nonostante secondo gli analisti le forniture cartarie russe si possano stabilizzare grazie a nuclei di mercato che la Russia ha conquistato, avanza la “minaccia” proveniente dai Paesi emergenti dell’America latina e del Sudest asiatico.

Ad un drastico calo della domanda registrato nel 2008 nell’industria russa della carta è seguita, a partire dal luglio dell’anno successivo, una forte richiesta proveniente dalla cina che, assorbendo i tre quarti delle esportazioni russe, ha consentito al settore di risalire.
Nonostante secondo gli analisti le forniture russe si possano stabilizzare grazie a nuclei di mercato che la Russia ha conquistato (Cina per l’export di pasta di carta, India e Turchia per quanto riguarda la carta da giornale), avanza la “minaccia” proveniente dai Paesi emergenti dell’America latina e del Sudest asiatico.
In Europa occidentale, inoltre, vi è molta concorrenza con produttori finlandesi, svedesi, tedeschi e italiani che “confinano l’industria cartaria russa a prodotti a basso valore”.
La sfida del mercato russo è perciò, in relazione alle esigenze dei consumatori, quella di sviluppare prodotti alternativi, quali carta di qualità e cartone.

mercoledì 11 maggio 2011

Missione agro-industriale nel Tatarstan

Dal 4 al 7 luglio avrà luogo una missione agro-industriale nel Tatarstan, organizzata da Confindustria Veneto e Centro Estero.

Il Centro Estero e Confindustria Veneto hanno organizzato per il settore agro-industriale una missione nella Russia centrale, a Kazan, capitale del Tatarstan. La regione è una delle più importanti per quanto riguarda la produzione e trasformazione di prodotti agricoli e per l’allevamento di pollame, ovini ed equini.
Destinatari dell’iniziativa sono le imprese operanti in questo settore e interessate a proporre macchinari e tecnologie sul mercato russo.
Vi è una particolare attenzione da parte del Governo locale nell’incentivare lo sviluppo agricolo: vengono infatti concessi crediti agevolati ad aziende familiari che intendono effettuare una ristrutturazione e acquistare macchinari. Per questo la regione si contraddistingue per l’alta richiesta di attrezzature, prevalentemente italiane.

martedì 10 maggio 2011

Scambi commerciali Italia-Russia

Nell’anno 2010 le esportazioni italiane in Russia hanno registrato una crescita del 23% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente.

Nell’anno 2010 le esportazioni italiane in Russia hanno registrato una crescita del 23% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente.
I maggiori prodotti esportati appartengono all’industria manifatturiera, rappresentando circa il 98,2% sul totale: nei primi posti si collocano macchine e apparecchi meccanici, prodotti tessili, cuoio e accessori, metalli e prodotti in metallo e apparecchi elettrici di precisione.
Per quanto concerne, invece, le importazioni italiane dalla Russia, rivestono sempre maggiore importanza i minerali (petrolio e derivati, gas naturale, carbone) che, nel 2010, hanno registrato un’incidenza del 64,9%, e i prodotti delle attività manifatturiere (33,1%).
Sono positive le previsioni per il 2011 e secondo il Governo nel 2012 il Pil tornerà ai livelli pre crisi.