Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

martedì 30 novembre 2010

Collaborazioni italo-russe nell’industria farmaceutica

“La Russia è fra le aree al mondo con la maggiore possibilità di crescita, è un mercato con la maggior capacità di reddito nell’Est”, afferma Sergio Dopè, presidente di Farmindustria, durante l’incontro con il ministro russo dell’Industria e del Commercio e il ministro italiano per lo Sviluppo economico.

Si moltiplicano i progetti di collaborazione italo-russa. Qualche giorno fa è stato organizzato un seminario a Milano da Farmindustria con la partecipazione di Viktor Khristenko, ministro russo dell’Industria e del Commercio, e l’italiano Paolo Romani, ministro per lo Sviluppo economico.
L’incontro si è svolto sul fronte scientifico farmaceutico e, a tale proposito, il ministro Romani ha affermato: “L’Italia ha grandi tradizioni, competenza e centri di eccellenza nel mondo della salute, un bene che è sempre più prezioso anche in Russia. Le occasioni di stretta collaborazione sono veramente molte”. Sergio Dopè, presidente di Farmindustria ha aggiunto che la competitività della farmaceutica italiana è tra le migliori al mondo e “la Russia è fra le aree al mondo con la maggiore possibilità di crescita, è un mercato con la maggior capacità di reddito nell’Est”.
Pertanto il mercato russo assume un’importanza rilevante per il potenziale nel divenire.

lunedì 29 novembre 2010

Mosca, “Sicilia, continente del vino”

L’evento “Sicilia, continente del vino”, organizzato dagli uffici Ice di Palermo e Mosca, ha riscontrato molto successo nella promozione del vino italiano presso i grandi magazzini GUM della capitale russa.

L’evento “Sicilia, continente del vino”, che si è tenuta il 25 novembre presso la Sala esposizioni all’interno dei grandi magazzini GUM di Mosca, ha riscontrato molto successo. L’iniziativa è stata organizzata dagli uffici ICE di Mosca e Palermo, assieme ad Assovini. Quattordici sono state le aziende protagoniste dell’evento, in cui, al seminario informativo è seguita una sessione di degustazione che ha visto la partecipazione di numerosi buyer, distributori e ristoratori.
È prevista inoltre una nuova missione di 37 operatori dell’industria enogastronomica provenienti dalle varie città della Federazione russa.

venerdì 26 novembre 2010

Accordi tra Pirelli, Russian Technologies e Sibur Holding

Il Presidente di Pirelli, in occasione degli accordi siglati con Russian Technologies e Sibur Holding ha affermato che il mercato russo ha un ruolo fondamentale all’interno delle strategie di crescita dell’impresa ed ha sottolineato l’importanza della partnership con gli operatori locali.

È stato siglato oggi a Mosca un “memorandum of understanding” tra Pirelli, Russian Technologies e Sibur Holding, con l’obiettivo di avviare una serie di attività nel settore dei pneumatici e dei derivati della gomma sintetica, attraverso la fornitura di alta tecnologia. Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha affermato: “L’accordo siglato oggi consente un’accelerazione importante nel mercato russo rispetto al nostro progetto iniziale, con un impegno finanziario sostanzialmente in linea con quanto già previsto dal nostro piano finanziario 2011-2015.” Il memorandum prevede un processo di riorganizzazione che affiderà gli asset di Sibur Russian Tyres a due joint venture costituite, appunto, con Pirelli e con Russian Technologies. Inoltre, l’azienda italiana, a fronte dell’assistenza tecnica che fornirà, acquisterà il 10% della Sibur Russian Tyres. Tronchetti Provera ha dichiarato che la Russia è un mercato importante all’interno delle proprie strategie di crescita e che: “La parnership annunciata oggi con due realtà importanti come Russian Technologies e Sibur Holding ci consentirà inoltre di partecipare alla razionalizzazione e al consolidamento del mercato russo dei pneumatici, cogliendo eventuali opportunità legate all’acquisizione di impianti esistenti già dotati di buoni livelli tecnologici”.

mercoledì 24 novembre 2010

Cresce l’interscambio tra Italia e Russia

Nei primi sei mesi del 2010 sono stati registrati dati positivi per quanto riguarda l’interscambio tra Italia e Russia, con un +11,2% delle importazioni di prodotti russi e un +8,2% delle esportazioni italiane.

L’interscambio economico tra Italia e Russia è cresciuto nei primi sei mesi del 2010 del 10,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando un +11,2% nelle importazioni e di un +8,2% delle esportazioni in Russia. Hanno un’importanza significativa i prodotti esportati appartenenti ai settori degli apparecchi meccanici, del tessile, dell’arredamento e dei prodotti in cuoio. Anche i prodotti ad alto contenuto tecnologico stanno rafforzando la loro presenza nel Paese russo: ne sono un esempio il Gruppo Finmeccanica che sta lavorando al progetto “Sukhoi Civil Aircraft” per la produzione del velivolo “Superjet 100”, o la Fiat che ha aperto joint ventures con Kamaz per la produzione di macchine agricole per l’edilizia e fuoristrada.
I dati sopra citati mostrano che la presenza delle aziende italiane in Russia sta attraversando una fase di crescita, un segnale positivo per gli imprenditori operanti nel mercato.

martedì 23 novembre 2010

Russia, il mercato della pasta

L’Italia risulta essere un grande esportatore di pasta in Russia, con una quota di mercato oltre il 40% sulle importazioni totali.

La crescita annua del 0,5% del mercato della pasta in Russia indica che tale settore non ha subito rallentamenti o sostanziali cambiamenti. Si tratta di un mercato stabile, i ¾ del quale è rappresentato da prodotti locali: i tre maggiori operatori sono “Makfa”, “InfoLink”, ed “Ekofis”.
Le importazioni si collocano prevalentemente nella fascia medio alta dell’offerta e la distribuzione è concentrata nella ristorazione e nel canale dei supermercati di lusso.
L’Italia risulta essere un grande esportatore in Russia, con una quota di mercato oltre il 40% sulle importazioni totali. Nelle posizioni successive seguono il Vietnam (22%), la Cina (6%), il Kazakistan, la Germania, la Corea e il Brasile.
I prodotti made in Italy nel settore della pasta, restano, quindi, tra i più apprezzati nel Paese russo, offrendo alle imprese italiane l’opportunità di allargare il proprio business.

lunedì 22 novembre 2010

Milano, Festival della Moda Russa

Il 25 e 26 novembre si terrà a Milano la quarta edizione del Festival della Moda Russa, un’occasione importante per le aziende italiane di conoscere il mercato russo dell’abbigliamento e di creare nuove sinergie con le aziende produttrici.

Presso Società Italia , a Milano, si terrà il 25 e 26 novembre la quarta edizione del “Festival della Moda Russa 2010”, durante il quale verranno presentate le collezioni primavera/estate 2011 di 15 designer russi, kazaki, lettoni e ucraini.
L’evento rappresenta un’opportunità per le aziende italiane, non soltanto di conoscere tessuti e creatività del Paese russo, ma anche di creare nuove sinergie con le aziende produttrici.
La novità di questa edizione è il “Consiglio di Riconoscimento”, in cui alcuni tra i maggiori protagonisti del settore moda italiano, riconosceranno a tre delle aziende partecipanti i premi “promessa internazionale”, “design originale” e “qualità sartoriale”.

venerdì 19 novembre 2010

Russia, tendenze nel settore dell’abbigliamento

Nonostante “la crisi del mercato globale” abbia causato delle conseguenze sulle preferenze dei consumatori nel mercato dell’abbigliamento, il marchio made in Italy continuerà a sbarcare in Russia, poiché sinonimo di qualità e innovazione.

Le ripercussioni della “crisi del mercato mondiale” sul settore dell’abbigliamento russo hanno riguardato sia i consumatori, sia gli operatori di mercato, come importatori, esportatori e retailers.
Si sono verificati alcuni cambiamenti negli acquisti: circa il 50% dei consumatori ha espresso la preferenza per prodotti di fascia media o medio/alta rispetto a marchi di lusso verso i quali si erano orientati in precedenza. Inoltre, è stato registrato un notevole incremento delle vendite nei periodi dei saldi e nell’e-commerce, che, nel 2010, ha visto aumentare (rispetto all’anno precedente) del 12% gli utilizzatori dei servizi on line dei negozi.
I segmenti con maggior successo risultano essere quelli dell’abbigliamento per bambini e donna, e quello delle calzature, nel quale sta crescendo la concorrenza dei marchi tedeschi e turchi nella fascia di prezzo medio.
All’interno di questi recenti mutamenti, il made in Italy continua ad occupare una posizione rilevante nel settore abbigliamento, poiché è sinonimo di qualità e innovazione. Il 2010 è stato protagonista di diverse aperture di negozi di marchi italiani, sia nella capitale, sia in città in cui la classe media è caratterizzata da un’alta capacità di spesa. Ne sono un esempio il nuovo negozio “Trussardi Jeans” a Krasnodar, “Bottega Veneta”, “Crema&Cioccolato”, “Show room Max Mara” a Mosca.

giovedì 11 novembre 2010

Rostek Russa all’Interporto Marche

L’apertura degli uffici della Rostek sul territorio italiano è stato definito “un passo che ciascun paese compie verso l’alto, verso il potenziamento dei rapporti commerciali ed economici dei nostri paesi. Rivolgendosi a Rostek qualsiasi operatore dell’import-export potrà ricevere assistenza nell’espletamento delle procedure doganali in qualsiasi Regione della Russia”.

Il mese scorso sono stati inaugurati all’Interporto Marche gli uffici della sede italiana della Rostek, la società che si occupa della gestione delle pratiche doganali del Paese russo. L’evento è stato definito dal Direttore generale di Rostek, Alexander Povstany, “un passo che ciascun paese compie verso l’alto, verso il potenziamento dei rapporti commerciali ed economici dei nostri paesi. Rivolgendosi a Rostek qualsiasi operatore dell’import-export potrà ricevere assistenza nell’espletamento delle procedure doganali in qualsiasi Regione della Russia”.
Questo accordo, avviato nel 2009 dopo una visita all’Interporto Marche dell’Ambasciatore Meshov, rientra nel più ampio “Progetto Italia”, il quale, come spiega Marco Ginesi, Presidente dell’Associazione amici delle Marche e della Russia, “consiste nell’operare del personale della Rostek su suolo italiano”. Il progetto realizzato nelle Marche è definito un “progetto pilota” da replicare in altre realtà, in modo da permettere “un’importantissima facilitazione degli scambi commerciali dei due paesi, una razionalizzazione delle esportazioni e in via immediata una ripercussione favorevole per tutti i transiti, in primo luogo di tempi e come risoluzione di problematiche di tutti i transiti di merci”.
Si tratta, quindi, di un’iniziativa che porterà ad una significativa rivoluzione degli scambi doganali tra i due paesi, favorendo sviluppo e competitività del territorio.

mercoledì 10 novembre 2010

In ripresa l’economia russa

È positiva la bilancia commerciale dei primi nove mesi dell’anno, con un valore intorno ai 125 miliardi di dollari: l’economia russa è in ripresa.

Nonostante i diversi punti di debolezza dell’economia russa, in base ai dati provenienti dall’Agenzia Federale delle dogane, risulta positiva la bilancia commerciale dei primi nove mesi dell’anno, con un valore di circa 125 miliardi di dollari. Il valore delle esportazioni raggiunge i 244 miliardi di dollari, mentre quello delle importazioni è intorno ai 157 miliardi di dollari.
Inoltre, rispetto all’anno 2009, è stata registrata una crescita degli scambi con l’estero, soprattutto con i paesi appartenenti all’Unione Europea.
I dati indicano che si sta assistendo ad una ripresa e ad un superamento della crisi, un momento incoraggiante anche per le aziende che scelgono di allargare il proprio business nel mercato russo.

martedì 9 novembre 2010

Il mercato russo è ricettivo per beni di fascia alta e tecnologia

I giganti industriali che dominano il mercato russo ricercano spesso tecnologia avanzata in aziende straniere. “Si tratta di uno dei principali punti deboli dell’economia russa, ma questo significa enormi opportunità per le nostre imprese, anche le Pmi: qui si vendono bene macchinari di ogni tipo”.

Considerando che il sistema produttivo del Paese russo non è in grado di soddisfare la domanda interna, le PMI italiane hanno maggiori chance di entrata nel mercato, in particolare per quanto riguarda i beni di consumo.
Il processo di privatizzazione ha portato alla nascita di giganti industriali che non hanno lasciato spazio alla formazione di una rete di piccole e medie imprese; generalmente, questi complessi industriali cercano tecnologie avanzate di aziende straniere. Secondo Roberto Pelo, che guida l’ufficio Ice di Mosca, “si tratta di uno dei principali punti deboli dell’economia russa, ma questo significa enormi opportunità per le nostre imprese, anche le Pmi: qui si vendono bene macchinari di ogni tipo”.
Nonostante il calo negli acquisti causato dalla crisi del 2009, il mercato russo rimane “ricettivo” soprattutto per molti prodotti di fascia alta (come abbigliamento, calzature, auto, gioielleria e liquori) e per quelli in cui il design costituisce un fattore rilevante nella scelta (come mobili e elettrodomestici).

lunedì 8 novembre 2010

Il mercato russo della moda

Dopo un calo del 5% che aveva caratterizzato il comparto russo della moda l’anno precedente, si assiste ad una crescita degli ordini da parte dei distributori e da un boom degli acquisti da parte dei consumatori russi.

Dopo un calo registrato nel 2009, tornano ad essere positivi i dati riguardanti il mercato della moda russo. Secondo un resoconto della società di ricerca “Discovery Research Group”, sono aumentati gli ordini da parte dei distributori russi per la stagione Primavera Estate 2010, un trend che ha caratterizzato tutto l’anno.
Dopo un momento difficile, che aveva portato molti operatori del retail ad abbandonare il mercato, come Diesel, Alexander McQueen e Stella McCartney, ora si sta assistendo ad un boom della domanda da parte dei consumatori russi.
Si tratta, perciò, di un momento favorevole per le aziende italiane che operano nel settore moda, abbigliamento, accessori e calzature, avvantaggiate già dalla riconoscibilità di cui gode il made in Italy nel Paese russo.

venerdì 5 novembre 2010

Russia, le sfide per un cambiamento

La modernizzazione è la chiave per un miglioramento dell’economia russa. Per poter competere con Stati Uniti ed Europa la Russia dovrebbe affrontare il ritardo tecnologico, la corruzione, l’inefficienza delle infrastrutture di trasporto.

Nonostante si stia registrando una rapida ripresa economica, l’economia russa risulta essere ancora fragile, poiché basata prevalentemente su gas e petrolio. Per far fronte a questa instabilità, il Presidente russo Medvedev afferma di portare avanti l’impegno per le riforme, davanti alla necessità di superare la dipendenza economica del Paese russo dalle esportazioni energetiche .
I tre problemi principali che la Russia dovrebbe affrontare per poter competere con Europa e Stati Uniti sono il ritardo tecnologico, la corruzione e la scarsa cultura imprenditoriale. Altre questioni che hanno ripercussioni negative sullo sviluppo del paese riguardano la bassa crescita demografica, l’inefficienza delle infrastrutture di trasporto e del sistema burocratico.
La chiave per apportare modifiche sostanziali che rilancino l’economia sembra risiedere nel termine “modernizzazione”: denaro e tecnologia di investitori stranieri sono fondamentali per giungere ad un miglioramento del paese.
Tuttavia, nel Rapporto di Competitività del 2010 del World Economic Forum, la Russia occupa il 63esimo posto su un totale di 133 Paesi: è l’unica dei paesi BRIC ad aver registrato un calo nel settore degli investimenti.


giovedì 4 novembre 2010

Mosca, Mebel 2010

Si terrà a Mosca dal 22 al 26 novembre 2010 la fiera internazionale Mebel, che rappresenta un’opportunità per le aziende italiane, operanti nel settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo, di entrare nel mercato russo.

Si terrà a Mosca, dal 22 al 26 novembre 2010, la 22° edizione della Fiera Mebel. È uno dei più importanti eventi internazionali che si svolgono in Russia per il settore dell’arredamento e rappresenta un’opportunità per le aziende italiane che intendono entrare nel mercato russo. La partecipazione italiana, nell’edizione precedente, ha costituito la presenza nazionale più significativa con 8.000 mq lordi di area espositiva e 178 aziende. Anche quest’anno l’ICE organizza la partecipazione delle aziende italiane che operano nelle seguenti categorie: cucine, mobili per ufficio, mobili specializzati, illuminazione per interni, complementi di arredo, tessili per la casa, fornitura e componenti vetro decorativo.