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venerdì 21 giugno 2013

Fmi su crescita russa: servono riforme

Il Fondo monetario invita a misure di medio termine e a contenere l'inflazione. La crescita dell’economia del Paese rallenta e sono necessarie delle riforme per realizzare il potenziale a medio termine dell’economia e abbassare le sue vulnerabilità. 

Al termine della visita annuale dal Fondo monetario europeo (5-18 giugno) sono emersi alcuni importanti dati sulla Russia.
La crescita economia del paese per il 2013 è stimata attorno al 2,5%, mentre per l’anno successivo al 3,25%. Diverso il discorso per l’inflazione registrata al 5-6% per il corrente anno e al 4-5% per il 2014. Ciò che va a svantaggio del Paese sono certamente la crescita debole e un’inflazione ancora alta dovuta anche alla debolezza degli investimenti e della domanda estera.
Stando al Fmi: “Sono necessarie ambiziose riforme per realizzare il potenziale a medio termine dell’economia russa e ridurre le sue vulnerabilità, mentre politiche di breve termine potrebbero mettere a rischio i punti di riferimento macroeconomici, aumentano i rischi per la stabilità finanziaria legati alla rapida crescita del credito al consumo”.
Relativamente alla posizione fiscale per il 2013, essa viene definita “appropriata” mentre, sempre secondo il Fmi, “ulteriori aggiustamenti a medio termine e maggiori risparmi saranno benefici, mentre uno stimolo fiscale ora non avrebbe altro effetto che intensificare le pressioni inflazionistiche, visto che l’economia gira già a piena capacità”.
Quali i suggerimenti dunque? Maggiore efficienza nella spesa e negli investimenti produttivi, il rafforzamento delle istituzioni e riforme strutturali, con una politica monetaria mirata a raggiungere gli obiettivi dell’inflazione.

martedì 18 giugno 2013

Musica: Gala acquistata da Warner Music

C’è un mercato che giorno dopo giorno sta acquisendo sempre più importanza nel territorio russo ed è quello musicale. La principale etichetta indipendente locale, Gala Records, è stata infatti acquistata gli scorsi giorni dalla major americana Warner Music.

Svolta nel mondo della musica russa: Gala Records, la maggiore etichetta indipendente locale, è stata acquistata dal colosso americano Warner Music, a testimonianza del nuovo ruolo che il mercato discografico russo sta assumendo sulla scena mondiale.
Fondata nel 1988 e diretta da Alexander Blinov, la Gala è una delle realtà più consolidate di un mercato che ad oggi risente fortemente del “fenomeno pirateria”, ma che vede enormi margini di crescita.
La musica russa finora non era balzata spesso agli onori della cronaca, eccezion fatta per il caso delle Pussy Riot, che nel marzo del 2012 vennero arrestate con l'accusa di "teppismo e istigazione all'odio religioso" per aver messo in scena, durante una celebrazione religiosa, un'esibizione non autorizzata contro Putin.
Se in Italia la crisi del mercato musicale perdura ormai da tempo, anche se vi è un cauto clima di fiducia rispetto agli sviluppi dei rapporti tra web e musica, la Russia rappresenta oggi un'opportunità significativa. Stephen Cooper, amministratore delegato di Warner, spiega: “Avendo Gala come avamposto saremo ben posizionati per crescere in un mercato vibrante e dinamico. WMG e Gala sono spinte dalle stesse priorità e dagli stessi obiettivi: entrambi diamo grande enfasi allo sviluppo dei migliori artisti".

giovedì 13 giugno 2013

La Russia scommette sul trasporto a gas

Lo scorso 11 giugno è stato firmato un decreto con un piano che prevede che almeno il 50% dei mezzi pubblici dovrà viaggiare a gas entro il 2020 nelle città con un numero di abitanti superiore a un milione.

Puntare sul trasporto a gas. È questo quanto il presidente Putin e il primo ministro Medvedev hanno sancito nella giornata di lunedì 11 giugno sottoscrivendo un decreto con un piano volto alla diffusione dei veicoli a gas. Entro il 2020 il 50% dei mezzi pubblici dovrà essere infatti predisposto a questo cambiamento nelle città con oltre 1 milione di abitanti.
Il decreto prevede inoltre che, nelle città con oltre 300mila abitanti, il 30% dei mezzi dovranno viaggiare a metano, mentre in quelle con almeno 100mila abitanti, il 10% dei mezzi dovranno viaggiare a gas.
La penetrazione dei veicoli a gas è molto bassa nel Paese, basti pensare che oggi questo mercato vede l’Italia primeggiare in Europa con circa 780 mila automobili a gas, bi-fuel con alimentazione a benzina/gpl o benzina/metano registrate nel 2012. In Russia lo scorso anno sono stati immatricolati solamente 103mila veicoli.
I motivi di questo ritardo sono presto spiegati: mancano stazioni di rifornimento (solo 200 nel Paese) e manca un piano di regolamentazione che di fatto blocca la diffusione di queste vetture. Con il nuovo decreto le cose sono destinate a cambiare e Gazprom ha già fatto sapere che è stato pianificato un piano di investimenti per 32 milioni di dollari che porterà alla costruzione di 17 stazioni a gas entro la fine dell’anno.