Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

giovedì 31 maggio 2012

Sale il prezzo delle sigarette

In Russia, entro il 2018, il costo di un pacchetto di sigarette potrebbe arrivare a sfiorare i 150 rubli (quasi quattro euro).

Analizzando i piani delle accise del Cremlino, gli esperti del Centro Internazionale per le Tasse e gli Investimenti, hanno stabilito che sia opportuno incrementare il prezzo delle sigarette: entro il 2018, un singolo pacchetto arriverà al costo di 150 rubli (circa di 4 euro), quasi cinque volte superiore al prezzo attuale.
Secondo Daniel Witt, presidente del Centro Internazionale per le tasse e gli investimenti, tale misura - come già accaduto in Bulgaria, Irlanda, Polonia - potrebbe rivelarsi deleteria e favorire un incremento del mercato nero, a scapito di quello legale.
I fumatori verranno probabilmente penalizzati anche attraverso un altro provvedimento: nel 2013 sulle confezioni di sigarette appariranno immagini atte a scoraggiare il consumo di tabacco. Tuttavia, come spiega Eduard Vorontsov, direttore esecutivo per l’Industria del Tabacco: “Per il momento non è possibile calcolare a quanto ammonterà la spesa per aggiungere le immagini sulle confezioni, poiché il ministero della Salute non ha ancora stabilito le linee guida in materia”.

mercoledì 30 maggio 2012

Il mercato dei giochi online

In Russia, il mercato dei giochi online lo scorso anno è cresciuto del 25% rispetto al precedente, favorito dai social network e dalla diffusione di cellulari e smartphone.

Lo scorso anno, il mercato dei giochi online, è aumentato del 25% rispetto al 2010. Il settore più redditizio è rappresentato dai social network e dai giochi per i cellulari, molti utilizzati grazie alla crescente diffusione di smartphone e iPad: secondo gli esperti, il boom di questi dispositivi consentirà al mercato russo dei giochi di raggiungere, già nel 2013, un giro d'affari pari ad un miliardo di dollari.
Sebbene le stime degli analisti di Json & Partners Consulting indichino che, a oggi, la dimensione del mercato russo dei giochi online sia di 670 milioni di dollari e riguardi una quota di mercato di poco superiore al 3% - dieci volte di meno rispetto agli Stati Uniti, leader globale - è indubbio che nell’ambito dell'Internet economy russa i giochi online stiano diventando un segmento sempre più redditizio.
I giochi sui cellulari sono una passione dei giovani, la crescita di questo segmento del mercato è infatti conseguente alla diffusione degli smartphone e dell'iPad tra coloro che lavorano negli uffici e tra gli studenti. I social network (Facebook, Odnoklassniki, VKontakte) invece propongono vari giochi cui partecipano quasi tutti gli utenti, senza distinzione d'età. Secondo le previsioni del Json & Partners Consulting il prossimo anno il 23% dei giocatori in Russia sarà pronto anche a spendere dei soldi per acquistare videogames sui social network. A tal riguardo, l’analista Sergei Kuzmin ha dichiarato: “Le persone spesso comprano un computer o un pc portatile solo per avere la possibilità di parlare con gli amici tramite Internet. Ma sui social network li aspetta una tentazione inevitabile: i giochi”.

martedì 29 maggio 2012

Un’isola di stabilità

La crisi spinge gli specialisti stranieri a cercare lavoro in Russia.

Secondo le agenzie di collocamento, in alcuni settori, il numero degli impiegati stranieri in Russia è cresciuto in modo esponenziale e la forza di attrazione del Paese aumenta di giorno in giorno.
Dal 2008 si dice che la Federazione russa rappresenta “un’isola di stabilità”: ipotesi confermata dagli specialisti stranieri che, a causa del caro vita, dei tagli del personale o altri problemi legati alla crisi, sempre più numerosi cercano lavoro in Russia, a migliaia di chilometri di distanza da casa.
Aleksej Zakharov, direttore del portale web Superjob.ru, ha dichiarato al riguardo: “Innanzitutto, le società russe sono interessanti per i top manager, in quanto le norme fiscali in vigore nel nostro paese sono migliori, si guadagna quanto in Europa, e si paga di meno. […] Le mete d’attrazione sono prima di tutto il settore bancario e delle materie prime. Il che non è sorprendente. Vengono invitate le persone competenti nelle sfere in cui le forze nazionali non sono sufficienti. Poi sono in grado di coordinare il lavoro con l’estero e per di più portano da noi nuove esperienze e modalità dei paesi d’origine.”

venerdì 25 maggio 2012

Skolkovo, la Silicon Valley russa

In occasione del primo Summit delle Nuove Città, svoltosi a Parigi dal 14 al 16 maggio 2012, è stata presentata Skolkovo, la città russa del futuro dedicata a scienza, ricerca e innovazione.

L’ambizioso progetto di Skolkovo, la Silicon Valley russa, punta a inventare dal nulla un nuovo tessuto urbano, sia a livello di interazioni umane sia di infrastrutture, secondo un piano di urbanizzazione sviluppato dallo studio francese Arep.
Il progetto ricorda un po’ “utopie urbanistiche” come Brasilia, Auroville, Astana. Skolkovo però si contraddistingue perché si pone come obbiettivo l’innovazione; la città è infatti concepita come una cellula: si allarga a partire da un nucleo centrale strutturato attorno all’università e al Technopark, i due punti più  importanti della città; l’area coinvolgerà una superficie totale di 400 ettari divisi in quattro macro-aree, e includerà condomini e appartamenti, esercizi commerciali, luoghi di divertimento e di servizio, oltre a numerose aree verdi.
Per i 26mila utenti stimati - tra i quali seimila ricercatori qualificati, 2.500 studenti o personale accademico e 10mila imprenditori - l’innovazione sarà presente nella vita di tutti i giorni,  gli edifici sono stati infatti progettati in un’ottica di risparmio energetico. A tal riguardo, Jack Bennet, direttore aggiunto della Fondazione Skolkovo, ha dichiarato: “vogliamo concretizzare il concetto di città intelligente in partenariato con l’azienda Cisco”.
Il progetto, il cui costo totale stimato ammonta a 4-5 miliardi di euro, si avvale già di investimenti per 250 milioni di euro dei leader mondiali di settori di punta, quali Boeing, Eads o Ibm, e di un partenariato con l’Mit, il Massachusetts Institute of  Technology.