Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative alla Federazione Russa.

giovedì 12 luglio 2012

Cresce il mercato delle macchine agricole

Quello delle macchine agricole è un mercato in forte crescita all’interno della Federazione Russa e si stima che le richieste di questi mezzi possano aumentare ancora nell’arco dei prossimi mesi.

Il comparto agroalimentare russo è oggetto in questi ultimi mesi di un importante processo di ristrutturazione e ammodernamento. La Federazione Russa risulta, infatti, tra quelle con il più alto fabbisogno di mezzi meccanici e attrezzature per lavorare la terra.
Secondo le stime riportate dall’associazione dei costruttori russi di macchine agricole (Rosagromasch), le vendite di trattori sul mercato locale hanno raggiunto nel 2011 le 37.000 unità, con un incremento del 76,3% rispetto al 2010.
Se quindi da un lato stiamo assistendo ad una forte crescita del mercato dell’auto (secondo gli esperti, entro il 2020 diventerà il sesto al mondo per volume di vendite), per le imprese italiane è giunta l’ora di puntare decisi sulle macchine agricole, valutando progetti di collaborazione e insediamento.
Ad oggi la localizzazione rimane la domanda primaria del mercato, sia da parte dei costruttori, che delle case costruttrici domestiche, interessati ad investimenti nella qualità pur limitando i costi logistici. In questo contesto si aprono buoni scenari anche per i fornitori di attrezzature di produzione e servizi di progettazione, in termini di cessione di tecnologia e collaborazioni.

mercoledì 11 luglio 2012

La Russia nel Wto: una sofferta storica scelta

10 luglio 2012. Svolta storica per la Russia che, nonostante le proteste, supera il quorum dei 226 voti e si prepara ad entrare nel Wto.

Con 238 voti favorevoli, 208 contrari e un astenuto, la Duma ha dato il suo via libera, dopo 18 anni di trattative, al protocollo di intesa per l’ingresso di Mosca nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Ma cosa cambierà dopo questo sofferto via libera? Dando per scontata l’adesione finale (non vi sono ancora i “si” di routine del Presidente Putin e del Consiglio della Federazione) certamente la Russia si riserverà il diritto di continuare a fornire sussidi ai lavoratori agricoli, ma l'ammontare di questi diminuirà gradualmente dal 2013. Ad ogni modo però se è vero che alcuni dazi caleranno è altrettanto vero che la Russia continuerà a mantenere il diritto di imporli a difesa delle proprie produzioni domestiche.
Relativamente al settore oil&gas, l'impatto dell'ingresso nel Wto sarà molto ridotto. Petrolio e gas sono infatti già esenti da dazi sull'import negli altri paesi.
I beni di consumo importati diverranno invece più accessibili ai consumatori russi, con un abbassamento considerevole dei prezzi rispetto all’attuale.
Nel complesso secondo la Banca Mondiale l’adesione di Mosca al Wto porterà un incremento del Pil del 3,3% fino a un +11% nel lungo periodo e i benefici riguarderanno sia i cittadini che le imprese, con servizi a prezzi più bassi e chiare ripercussioni sulla produttività.
C’è però chi non vede tutti questi vantaggi nell’adesione al Wto; nella giornata di ieri si sono infatti verificate alcune proteste fuori dalla Duma. Sono molte infatti le imprese russe che temono che i bassi dazi all'importazione e i limiti alle sovvenzioni danneggeranno le loro attività.

martedì 10 luglio 2012

Elettrotecnica ed elettronica per l’export italiano

A margine della missione imprenditoriale di Confindustria Anie nella capitale russa resi noti alcuni dati sull’export italiano in Russia. Buone le opportunità per il futuro.

Lo scorso 4 luglio si è conclusa la missione imprenditoriale di Confindustria Anie a Mosca.
A margine della missione sono stati resi noti alcuni dati relativi al mercato russo dell’elettronica dove le aziende italiane si confermano ai primi posti e in grande crescita.
Osservando nel dettaglio, si nota che i comparti dell’elettrotecnica italiana che lo scorso anno hanno originato più esportazioni verso la Russia sono stati gli apparecchi domestici e professionali per un valore di 229,5 milioni di euro e le tecnologie per la produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia per 194,5 milioni di euro. Completano il quadro le tecnologie per l’illuminazione (valore 96 milioni di euro) e i cavi (valore 76,1 milioni di euro). Per quanto riguarda l’industria elettronica, invece, a risultare prevalenti nel 2011 sono state le vendite dall’Italia verso la Russia del comparto automazione e misura per 51,3 milioni di Euro.
Molto promettente e ricco di opportunità appare dunque il settore elettrico in Russia, anche in virtù della già consolidata presenza di Enel nel territorio. Già lo scorso anno sono diventate operative in Russia le due unità di produzione di energia elettrica che la nostra principale utility di settore, attraverso la controllata OGK-5, si è impegnata a potenziare e rinnovare sulla base delle direttive indicate dal Governo russo.
Venendo all’immediato futuro, un’importante opportunità di business per le aziende italiane potrà riguardare il settore del trasporto ferroviario. Lo scorso mese, le RZD hanno lanciato un piano di sviluppo e ammodernamento della linea ferroviaria che prevede un investimento di dieci anni, finanziato per un terzo dal Governo centrale, pari a 169 miliardi di dollari.

lunedì 9 luglio 2012

Cresce il mercato del mobile russo

Un bilancio positivo vicino al +23% nel corso del 2011 per una capitalizzazione complessiva di 220 miliardi di rubli.

Il settore del mobile in Russia ha subito radicali trasformazioni negli ultimi anni e l’offerta proveniente dall’estero ha rivoluzionato decisamente tale mercato. L’importante crescita registrata nel Paese ha consentito di raggiungere e superare i valori pre-crisi del 2008, considerando anche che dal 2005 ad oggi il volume delle vendite è triplicato. Stando a ricerche di settore, il mercato del mobile russo è cresciuto del 22,9% nel corso del 2011, arrivando a una capitalizzazione complessiva di 220 miliardi di rubli.
Il mercato del mobile in Russia è ancora oggi poco consolidato, dato che Mosca e la regione della capitale raffigurano il 40% del mercato russo del mobile, con una quota particolarmente alta nei segmenti alto e medio-alto. Con il passare del tempo i mercati regionali sono destinati a crescere maggiormente, in primo luogo quelli delle grandi città con 1 milione di abitanti ed oltre.
Il settore del mobile in Russia rappresenta comunque il tipo di mercato in cui l’influenza del Made in Italy continua ad essere fortissima e in cui le aziende italiane dovrebbero rafforzare e consolidare maggiormente la propria quota di mercato.